Nel corso dell’incontro del 30 aprile scorso con la delegazione sindacale per discutere della decisione aziendale di licenziare quattro tra lavoratrici e lavoratori, l’azienda non è stata in grado di fornire alle organizzazioni sindacali e alla Rsu alcun tipo di motivazione in merito ai licenziamenti, se non generiche giustificazioni di carattere organizzativo, che non possono essere in alcun modo accettate.
L’azienda ha inoltre ribadito la volontà di procedere con i licenziamenti individuali, respingendo la richiesta di ritiro della procedura, reiterata dalla compagine sindacale.
Pertanto, Fim, Fiom, Uilm della provincia di Ravenna, unitamente alla Rsu aziendale, comunicano che in data venerdì 8 maggio si terranno ulteriori 4 ore di sciopero previste dallo stato di agitazione a seguito degli inaccettabili quattro licenziamenti, intimati lo scorso 22 aprile.
Lo sciopero si articolerà durante le ultime 4 ore del turno di lavoro e sarà preceduto da un’assemblea sindacale rivolta a tutto il personale dell’azienda.