Permessi di soggiorno in ritardo, carenza di alloggi e difficoltà nei centri di accoglienza. Il Coordinamento Migranti della Cgil di Ravenna chiede la convocazione del Consiglio territoriale per l’Immigrazione. I membri del coordinamento - composto da rappresentanti delle diverse categorie della Cgil - rilevano che, nonostante i numerosi appelli, condivisi con Cisl e Uil, alla Prefettura di Ravenna in materia di immigrazione, a oggi non solo non si siano individuate soluzioni, ma che molti problemi irrisolti si siano aggravati.
Il Coordinamento segnala, sul territorio ravennate, ritardi nel rilascio dei permessi di soggiorno, carenze di percorsi strutturati per l’integrazione, pochi posti letto disponibili per le persone migranti, difficoltà presenti nei Cas, carenza di soluzioni abitative anche per chi è regolare e ha un lavoro. Tutti questi aspetti creano ulteriori criticità sul territorio, tanto più che Ravenna è uno degli scali scelti dal Governo per gli sbarchi di persone migranti, che giungono in Italia già vessate e spesso in situazioni di salute precarie. I migranti affrontano non solo i pericoli della traversata del Mediterraneo, ma anche trasferimenti verso porti lontani centinaia di chilometri dalle aree di soccorso, utili solo a peggiorare le loro condizioni. Ultimo caso, il 18 maggio scorso, quando una nave è giunta a Ravenna con 131 persone a bordo assieme alla salma di una persona deceduta a bordo durante il lungo viaggio imposto dal Governo. Ultima testimonianza della drammaticità della situazione.