Il bollettino della Regione Emilia Romagna si aggrava di ora in ora, oltre 15.000 sfollati, centinaia le strade franate. Comuni isolati, senza vie di accesso. Case danneggiate da acqua e fango.
Molti lavoratori non riescono a tornare sul posto di lavoro perché sfollati, senza abitazione, senza auto o perché devono uscire o raggiungere zone ad oggi isolate senza vie di accesso.
Ci vorranno settimane per tornare alla normalità e nel frattempo, nel posto di lavoro, non devono essere i lavoratori a pagare i danni della alluvione con le loro ferie ed i loro permessi.
Per questo motivo questa mattina le Fiom di Forli, Cesena e Ravenna chiedono una richiesta d’incontro urgente a tutte le aziende del settore metalmeccanico per richiedere l’apertura della cassa integrazione straordinaria a copertura delle assenze dei lavoratori colpiti dalla alluvione.
Vista la gravità dei danni, e la condizione in cui versano i lavoratori interessati è fondamentale che la cassa integrazione sia integrata dall’azienda al 100% fino al raggiungimento dell’intera retribuzione del lavoratore.
Storicamente, come oggi nelle aziende in cui ce n’è bisogno, i lavoratori nei momenti di crisi ed emergenza hanno sempre fatto la loro parte e si sono sempre impegnati per rimettere in piedi le aziende nel più breve tempo possibile.
Oggi è il momento in cui le aziende devono fare la loro parte, devono contribuire economicamente per aiutare quei lavoratori che hanno perso tutto, oltre a casa e auto.

FIOM, ALLUVIONE