In piazza in difesa dei diritti delle donne. La Rete donne della Cgil di Ravenna aderisce alle iniziative in programma domenica 15 febbraio nell’ambito della mobilitazione nazionale proclamata da D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, Associazione nazionale dei Centri antiviolenza. Sul territorio provinciale – in concomitanza con decine e decine di iniziative in tutta Italia - sono previsti incontri e flash mob che intendono contrastare la proposta di modifica dell’art. 609 bis del Codice penale a firma della presidente Giulia Bongiorno. Questo provvedimento interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale. Il rischio è che le donne tornino a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no. “Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia - dicono gli organizzatori dell’iniziativa - incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere”.
Il Ddl proposto da Bongiorno rischia di complicare ulteriormente l’iter legale, rendendolo più oneroso e difficile da affrontare per le persone vittime di abusi, perché trasferisce il focus dall’accertamento di un consenso autentico e informato alla necessità di provare una chiara e manifesta resistenza.