CGIL, CISL, UIL - unitamente alle categorie coinvolte Filllea, Filca, Feneal, Fim, Fiom, Uilm, Felsa, Nidil e Uiltemp - ribadiscono con forza l’importanza fondamentale della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito dei luoghi di lavoro, così come ritengono indispensabile il confronto con aziende e istituzioni al fine di costruire percorsi condivisi per fermare questa emergenza.
La sicurezza sul lavoro e la prevenzione non possono essere lasciate al caso o al destino, ma richiedono un impegno costante e attivo da parte di tutti ed è per queste ragioni che riteniamo particolarmente grave quanto sta succedendo in relazione all’incidente mortale avvenuto il 10 aprile scorso, presso un cantiere stradale a Bologna, in cui ha perso la vita un lavoratore in somministrazione.
Ad alcuni giorni di distanza dal drammatico incidente, il 17 aprile scorso, le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil hanno richiesto un incontro a 3S Safety, l’azienda di Faenza di cui il lavoratore deceduto era in somministrazione.
A seguito di una prima risposta vaga da parte dell’azienda, abbiamo inoltrato un’ulteriore richiesta di incontro, datata 6 maggio. Ad oggi però non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta da parte della 3S Safety.
Questo atteggiamento di chiusura dell’azienda è inaccettabile, poiché è interesse dei sindacati verificare le condizioni contrattuali e di sicurezza in cui è avvenuto l’infortunio e in cui opera il personale attualmente in forza. La 3S Safety infatti occupa circa 150 lavoratori tra diretti e somministrati, in un settore, ovvero la manutenzione stradale, ad alto rischio.
Tutto ciò è ancora più grave poiché, non si tratta del primo caso di infortunio che coinvolge lavoratori impiegati da questa azienda.
Nel 2025 è inammissibile che realtà come 3S Safety si sottraggano al confronto con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa situazione è paradossale, visto che l’azienda porta il nome “Safety” e che tra le sue attività risulta anche la consulenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Chiediamo pertanto che l’azienda renda trasparenti: le condizioni contrattuali, le misure di sicurezza adottate nei cantieri e la formazione dei lavoratori diretti e somministrati e attivi.