Mercoledì 3 dicembre alle 15, nella sala Ragazzini di Largo Firenze a Ravenna, si svolgerà l’incontro “No all’economia di guerra no alle armi nei porti”, promosso dalla Cgil e dalla Filt Cgil della provincia di Ravenna. L’iniziativa sarà coordinata da Manuela Trancossi, segretaria generale della Cgil di Ravenna.
Interverranno Davide Conti, segretario generale della Filt Cgil Ravenna, un rappresentante della giunta del Comune di Ravenna, Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci, e Fabio Quaretti, della Filt Cgil nazionale, insieme ad alcuni lavoratori del porto di Ravenna. L'appuntamento rientra nella carovana di iniziative organizzate da Sbilanciamoci che, a partire dallo scorso 20 ottobre, stanno attraversando tutta l’Italia sotto il titolo “Per una economia di pace, lavoro, diritti, sanità, scuola”, con l’obiettivo di promuovere un confronto pubblico sulle alternative all’economia di guerra e sui temi della pace, del lavoro e dei diritti sociali.
Il porto di Ravenna è stato teatro di una importante iniziativa di blocco di armamenti diretti verso Israele, responsabile del genocidio in Palestina, dopo la presa di posizione dei lavoratori portuali, dei sindacati e delle istituzioni pubbliche. È importante che la discussione sul transito di armi nel porto non si fermi e diventi punto di partenza per la discussione più generale sulla transizione che l’economia potrebbe subire a causa delle politiche di riarmo europee e cosa questo comporta per i lavoratori.
L’iniziativa si colloca inoltre nel percorso verso lo sciopero generale, in programma il prossimo 12 dicembre, proclamato a livello nazionale dalla Cgil per modificare la legge di bilancio.