Venerdì 9 ottobre, alle 17,30, al Teatro Comunale di Russi, si terrà un’iniziativa dedicata alla memoria di Luciano Lama, storico dirigente sindacale e figura di primo piano nella storia della Cgil e del movimento dei lavoratori italiano. Al convegno, dal titolo “Luciano Lama cittadino onorario”, parteciperanno Valentina Palli, sindaca di Russi, Manuela Trancossi, segretaria generale della Cgil di Ravenna, Valter Bielli, della Fondazione Luciano Lama, Enzo Santolini, segretario regionale dello Spi Cgil Emilia-Romagna, Sergio Cofferati, già segretario generale della Cgil, e Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil Emilia-Romagna. Modera Corinna Armuzzi, referente territoriale della Cgil di Russi. L’appuntamento sarà un’occasione, a 30 anni dalla sua scomparsa, per ripercorrere la figura e l’impegno di Lama, mettendo al centro il suo lungo percorso nel sindacato e il contributo dato alla difesa dei diritti dei lavoratori e alla costruzione di un rapporto tra rappresentanza sindacale, democrazia e istituzioni.
Il convegno sarà preceduto dall’inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Luciano Lama, in programma dall’8 al 23 ottobre nell’ex chiesa in Albis, in piazza Farini. L’inaugurazione si terrà giovedì 8 ottobre alle 17,30, nell’ex chiesa, e vedrà gli interventi di Valentina Palli e Manuela Trancossi. Al termine è previsto un rinfresco. Gli eventi sono organizzati dalla Cgil e dallo Spi Cgil con il patrocinio del Comune di Russi.
Luciano Lama (1921-1996) è stato uno dei protagonisti della storia del sindacalismo italiano del secondo dopoguerra. Segretario generale della Cgil dal 1970 al 1986, guidò l’organizzazione in una fase segnata da profondi cambiamenti sociali e politici, da importanti conquiste del movimento dei lavoratori e da forti tensioni nel Paese. La sua esperienza sindacale fu caratterizzata dalla difesa dell’autonomia del sindacato, dal confronto con le istituzioni e dall’attenzione ai temi del lavoro, della democrazia e della coesione sociale. L’iniziativa di Russi vuole quindi essere non soltanto un momento di ricordo, ma anche un’occasione per riflettere sull’eredità di una figura che ha attraversato una parte fondamentale della storia italiana e del movimento sindacale, mettendo in relazione la memoria con le sfide del presente.