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PERCHÉ VOTARE ‘NO’ ALLA LEGGE MELONI-NORDIO

Non è una vera riforma della Giustizia.

> Non migliora il servizio ai cittadini 
non riduce i tempi dei processi,
non aumenta il personale e non regolarizza i precari,
non rafforza le garanzie,
non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena.

> È inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già
dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell’1% dei magistrati passa dall’una all’altra.

Al contrario, la Legge Meloni-Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
La legge Meloni-Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, è parte di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.
Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.
L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.

Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale
IL 22 e 23 MARZO VOTIAMO NO