Presentazione

All'alba del ventesimo secolo undici società operaie di città (leghe di resistenza e cooperative di lavoro e produzione) deliberarono di istituire la Camera del lavoro di Ravenna. Era il 31 dicembre del 1900. La sede del sindacato era in via Matteucci e da allora è sempre stata la stessa. Come non sono mutate le solide radici all'origini dell'azione riformista e di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno accompagnato la storia ultracentenaria della Cgil della provincia di Ravenna. Solo il Fascismo decretò la chiusura della Camera del lavoro che passò in mano della Confederazione Nazionale Sindacati Fascisti. Furono anni bui; segnati da violenze e soprusi. Il sindacato non aveva più la sua "casa", era fuorilegge, ma continuò ad esistere al di fuori delle norme di regime e manifestarsi nella lotta antifascista. Negli anni seguenti alla fine della dittatura, la Camera del lavoro fu acquistata dai lavoratori. Tra il 1949 e il 1950 si diede vita a una sottoscrizione che coprì il prezzo di acquisto di 4 milioni. Le attività della Cgil tornarono dunque nel luogo dove erano nate e cresciute. La Cgil ebbe un ruolo cruciale nel processo di sviluppo economico negli anni del Dopoguerra. Furono anni di grandi lotte in nome delle quali alcuni sindacalisti finirono anche in prigione.

Dal Dopoguerra ad oggi, la Cgil è stata una forte guida nel cambiamento dei processi economici e fu uno degli attori principali per il mantenimento della coesione sociale. Questo duplice ruolo è stato svolto incessantemente fino ai giorni nostri. Nel tempo la Cgil territoriale si è dotata di nuovi strumenti come il Centro Studi e Ricerche determinante per l'interpretazione degli andamenti economici e congiunturali. La volontà di leggere le dinamiche sociali e lavorative in atto ha anche determinato la creazione dell'Osservatorio sulla crisi che dal 2008 ad oggi rappresenta una bussola insostituibile per capire quanto la recessione ha determinato anche sul territorio provinciale. L'azione consapevole sul piano economico e di pungolo della società della politica, è andata di pari passo con la tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori. Un'azione incessante, senza alcuna preclusione ideologica, che ha conosciuto momenti di grandi difficoltà seguiti da preziose conquiste. I risultati raggiunti sono importanti ma di certo non esaustivi, l'operato della Cgil prosegue. L'impegno, della Camera del lavoro e delle diverse categorie che fanno parte dell'organizzazione, è sempre stato premiato da una grandissima rappresentatività nel mondo del lavoro. Oltre a ciò la Cgil eroga quotidianamente servizi a favore dei cittadini e per la tutela dei diritti individuali, difendendo i diritti previdenziali, sociali e assistenziali dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini, degli immigrati, in Italia e all'estero.
La forza propositiva della Cgil - che da qualche anno ha unificato sotto un'unica confederazione le realtà di Ravenna, Lugo e Faenza - ha permesso di avvicinare sempre più uomini e donne che nel sindacato trovano un riferimento per la piena affermazione dei diritti.