Migliaia di bancari in piazza: successo dello sciopero e della manifestazione

Migliaia di bancari sono scesi in piazza per protestare contro il mancato rinnovo del contratto. Ravenna - città prescelta per una delle manifestazioni nazionali perché a Ravenna c'è la sede della banca del presidente dell'Abi Antonio Patuelli - è stata invasa dai manifestanti che hanno dato vita a un lungo corteo lungo le vie della città per poi confluire in piazza del Popolo da dove hanno preso la parola i rappresentanti dei sindacati.
Per protestare contro le politiche dell'Abi sono giunti a Ravenna lavoratori da tutta la regione, dal Veneto, dalla Toscana, dalle Marche e dall'Umbria. Dal palco di Ravenna è intervenuto il segretario nazionale della Fisac Cgil, Agostino Megale, che ha espresso il vibrante invito affinché le banche si mettano al servizio del paese e che smettano di attaccare il rinnovo del contratto nazionale. Megale ha detto anche che il sindacato non solo vuole difendere il contratto nazionale ma si batterà per arrivare a un suo rinnovo.
Lo sciopero del 30 gennaio ha fatto registrare un'altissima adesione, circa il 90%, da parte dei lavoratori del settore bancario in provincia di Ravenna. L'iniziativa si è dunque conclusa con piena soddisfazione degli organizzatori: Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Ugl, Uilca e Unisin. Lo sciopero è stato indetto per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale contro la decisione unilaterale di Abi (Associazione bancaria italiana) di dare disdetta e successiva disapplicazione del contratto collettivo di lavoro a partire dal 1 aprile prossimo.

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