Lunedì 8 febbraio sciopero nazionale di 4 ore, dalle 17 alle 21, del trasporto pubblico locale

Perché i lavoratori del trasporto pubblico locale meritano il rinnovo del contratto collettivo nazionale?

• Perché il loro contratto è scaduto da più di tre anni.

• Perché la pandemia non si spegne, tuttavia le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale continuano a garantire, tra mille difficoltà e paure, con grande professionalità e senso di responsabilità, la mobilità di tutti i cittadini, sostenendo un servizio essenziale per i cittadini che anche a causa dei tagli indiscriminati attuati dai vari governi nell’ultimo ventennio è in gravissima difficoltà.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro è un diritto, ma non è l’unica motivazione dello sciopero.

È ora che questo settore, reale volàno della rinascita delle nostre città e del benessere di tutti i cittadini, veda potenziati i servizi, rendendoli efficienti e adeguati alla domanda di mobilità.
Non si può più prescindere da una seria riforma del sistema in coerenza con le esigenze del territorio e dei cittadini che quotidianamente usano un mezzo di trasporto pubblico.
E’ necessario modernizzare e aumentare il numero degli autobus, così da renderli più confortevoli per l’utenza, meno inquinanti e per far sì che il mezzo pubblico diventi la vera alternativa all’auto privata.
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2017, è l’elemento determinante per definire norme e aumenti contrattuali che riconoscano il fondamentale contributo dei lavoratori per la tenuta e il rilancio del trasporto pubblico locale, restituendo dignità alla loro professionalità sia in termini economici che normativi.
Dopo oltre 3 anni non è più possibile tollerare le posizioni delle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav, rappresentanti le aziende del settore che con atteggiamento provocatorio, di fatto, non dando risposte alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori.

I lavoratori del trasporto pubblico locale della provincia di Ravenna, il prossimo 8 febbraio sciopereranno con una prima azione di 4 ore. Nella consapevolezza del disagio arrecato all’utenza in un momento particolarmente difficile, in particolare per il trasporto scolastico, hanno deciso di sospendere il lavoro dalle ore 17 alle ore 21 per ridurne l’impatto sulle famiglie.

Filt Cgil, Uiltrasporti, Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl Autoferro
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