Filcams Cgil preoccupata per la sorte dei dipendenti del Centro servizi di volontariato di Ravenna. Il servizio andrà a bando a livello romagnolo, ma clausola sociale debolissima

La Filcams Cgil di Ravenna esprime preoccupazione per il futuro degli 8 dipendenti di Per Gli Altri, CSV - Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Ravenna, azienda che secondo quanto previsto dal Codice del Terzo settore svolge il ruolo di coordinamento, consulenza e assistenza in campo giuridico, amministrativo, nonché sviluppa i progetti promossi dalle associazioni di volontariato.
Per Gli Altri segue oltre 500 associazioni di volontariato e promozione sociale, grazie a un personale altamente qualificato.
I posti di lavoro sono in discussione in quanto non si è trovata una convergenza per unificare i CSV della Romagna in un’unica realtà, come richiesto dalla normativa che regola la riforma del terzo settore. Da un anno il CSV di Ravenna cerca un’intesa con i CSV di Rimini e Forlì/Cesena. La trattativa ha visto l’interesse attivo, oltre a quello della Cgil, della Regione Emilia Romagna e dei sindaci della Romagna. In particolare si registra la sensibilità dimostrata dal sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, e dall’assessora e vicepresidente dell’Emilia Romagna, Elly Schlein.
La Filcams Cgil è impegnata nella salvaguardia dei dipendenti di Per Gli Altri da oramai un anno. Ci preme sottolineare che, negli anni passati e ancora di più in questa fase di emergenza dovuta al Covid, il lavoro prestato dai lavoratori del CSV di Ravenna ha dato supporto di alta professionalità alle associazioni di volontariato, consentendo di poter svolgere il loro ruolo fondamentale sul territorio libere da preoccupazioni burocratiche e amministrative. La Filcams ritiene che sarebbe stato coerente, con il ruolo che spetta a un CSV, che si fosse trovato una soluzione che consentisse di unire i tre CSV della Romagna in un unico realtà, salvaguardando le professionalità e, quindi, le eccellenze che queste società hanno dimostrato. A questo punto è stato emanato un Bando dall’ONC (organismo deputato alla redazione del documento) per l’assegnazione del servizio di Centro di Servizi per il Volontariato per la Romagna. Il bando, però, presenta una clausola sociale debolissima che non tutela i lavoratori, in quanto salvaguarda solo i lavoratori assunti al 31 dicembre 2017 e se funzionali al progetto gestionale e organizzativo, lasciando quindi arbitrariamente le scelte occupazionali alla società vincitrice del bando. I CSV di Forlì/ Cesena e Rimini si sono uniti in un’unica società per partecipare alla gara, il CSV di Ravenna parteciperà da solo.
Secondo la Filcams Cgil mettere in discussione la continuità dei lavoratori dei CSV vuol dire mettere in discussione la continuità delle associazioni di volontariato che si avvalgono del loro supporto. Siamo impegnati a vigilare affinché i vincitori del bando si facciano carico integralmente della salvaguardia occupazionale del servizio di volontariato di Ravenna e della Romagna.

    Filcams Cgil Ravenna
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