Il 28 aprile 2016 giornata mondiale vittime amianto, iniziativa Afeva e Cgil di sensibilizzazione con le scuole a Ravenna

Servono monitoraggio, bonifiche e smaltimento del territorio

L’AFeVA (Associazione familiari e vittime amianto) e la Flc Cgil organizzano per il 28 aprile, con l’istituto tecnico professionale Callegari di Ravenna, una giornata di sensibilizzazione sulla questione amianto. La giornata proporrà la proiezione del filmato “Se solo i petali volassero” documentario realizzato da studenti di Bologna, all’interno del progetto “Amianto Mai Più” promosso dall’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna.
“Seguirà un confronto informativo e conoscitivo su questo tema, così attuale, così drammatico anche per la nostra realtà - commenta Idilio Galeotti, referente AFeVa della provincia di Ravenna -. L’amianto causa in Italia circa 4mila morti ogni anno, fra tumori polmonari, malattie correlate, mesoteliomi. Siccome è la giornata mondiale sulla sicurezza, ci tengo a informare che nel mondo ogni anno muoiono 100.000 persone, solo di mesotelioma. Occorre sapere che anche nella nostra regione l’amianto continua a mietere vittime in misura maggiore degli incidenti mortali sul lavoro. Si tratta di lavoratori e lavoratrici (150 morti all’anno) che hanno inalato amianto molti anni fa. Ma anche oggi la presenza massiccia di amianto sul territorio provoca nuove esposizioni di lavoratori e cittadini, fra cui anche i bambini. Da considerare che il peggio deve ancora venire, fonti accreditate ministeriali, prevedono un picco dei malati attorno al 2025, per questa ragione occorre intervenire con urgenza su questo tema. A Ravenna - continua Galeotti - la situazione non è migliore. Dagli anni 70 ad oggi sono state presentate all'Inps 9.689 domande ai fini pensionistici collegate all'esposizione all'amianto, mentre i dati dell’Inail ci dicono che solo nel 2010 sono state 2.300 le denunce per il riconoscimento delle malattie professionali correlate all’amianto. Inoltre dal Registro regionale mesoteliomi risultano essere decedute 178 persone in provincia di Ravenna per malattie correlate all’amianto. Da ricordare i 36 morti del petrolchimico per cui è in corso il processo. Di recente altre sei aziende della provincia risultano essere indagate per esposizione dei lavoratori all’amianto”.
In Italia sono 32 milioni le tonnellate di amianto ancora presenti sul territorio nazionale con enormi ritardi per censimento, mappatura e interventi di bonifiche. “A questo proposito - dice Galeotti - devono svolgere un ruolo importante le istituzioni locali della nostra provincia, come prima cosa nel monitorare la presenza dell’amianto nella nostra realtà. Ci sono degli esempi pratici di Comuni che, praticamente a costo zero, ma con tanta sensibilità e volontà hanno affrontato il tema. Serve, inoltre, maggior impegno concreto a livello nazionale nell’istituire il Piano nazionale amianto e anche locale per fermare l’esposizione alla fibra killer. A questo proposito servono incentivi (esiste un bando Inail che destina fondi per lo smaltimento) per sostituzione l’eternit. Come AfeVA - conclude Galeotti - chiediamo un incontro alle istituzioni locali al fine di affrontare, l’argomento, sapendo che è un tema drammatico e che non possiamo più aspettare. I morti sono tanti e dobbiamo intervenire, occorre sensibilizzare la gente per far crescere un’idea di società consapevole che, oltre a piangere le morti sul lavoro nel momento in cui accadono, si attivi, tutti insieme, per prevenire e magari salvare con i nostri comportamenti e atti concreti future vite umane”.

AFeVA provincia di Ravenna

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