Milleproroghe. Falcinelli: "Il provvedimento così com'è rischia di affossare il sistema elettrico ed energetico italiano. Non escludiamo una grande mobilitazione nazionale"

Il segretario generale della Filctem Cgil interviene sui 2 temi contenuti nel Milleproroghe: la sbagliata proroga per la realizzazione del PiTESAI, e il continuare a prendere tempo sull’art.177 del Codice degli appalti per la distribuzione di elettrica e del gas invece di pensare alla sua cancellazione.
“Questi interventi legislativi rischiano di affossare il sistema elettrico e dell’estrazione del gas in Italia”: non usa mezzi termini il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, commentando gli aggiornamenti al decreto Milleproroghe pubblicati in questi giorni che impatteranno drasticamente su queste due importanti realtà.
Il prolungamento, a data da destinarsi, del PiTESAI (inerente al rilascio di concessioni per la coltivazione di idrocarburi, ndr) rischia d’essere il colpo mortale all’economia estrattiva italiana. “Non attuare il PiTESAI – insiste Falcinelli - significa dire che l’Italia non ha bisogno del gas naturale. Con questo fare ‘melina’ si impediscono gli investimenti necessari al Paese per rafforzarne la sicurezza, diminuirne la dipendenza estera e permettere proprio quella transizione energetica necessaria alla via ‘Verde’, di cui tanto si parla ma che nessuno vuole seriamente intraprendere, incuranti della crisi di perdita di posti di lavoro che si andrebbe inevitabilmente a generare”.
“La proroga al 2021 del art.177 del codice degli appalti – spiega inoltre il segretario generale della Filctem Cgil - è l’ennesima dimostrazione dell’incapacità decisionale su temi strategici per il Paese. Rimandare al 2021 non risolve il problema: l’unica soluzione è cambiare profondamente la norma escludendo i servizi di distribuzione a rete del gas e dell’elettricità. Il rischio è la sicurezza del mantenimento del servizio e dell’occupazione, entrambi elementi di garanzia in realtà delicate come i settori in questione”.
“Questa sarebbe una vera e propria destrutturazione di questi sistemi per come sono stati fino ad oggi concepiti, inseguire questo sconvolgimento tramuterà la parte migliore di realtà, per la quasi totalità a controllo pubblico, in centrali d’appalto che, esternalizzando, non potranno affidarsi delle capacità di una professionalità altamente specializzata sulla questione della distribuzione. Per quanto riguarda il PiTESAI invece, affosseranno un territorio, quello ravennate, che avrà conseguenze per l’intero sistema Paese. Per questo non escludiamo una grande mobilitazione nazionale”: ha concluso Falcinelli.
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