Direttivo dello Spi Cgil di Ravenna: l'Unione Europea è una scelta di pace

Il direttivo dello Spi Cgil di Ravenna ritiene che in questa complessa e difficile fase politica vada mantenuto come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati, attraverso una politica di sviluppo che aumenti l’occupazione stabile e i il potere di acquisto dei salari e delle pensioni.
Ritiene
che questi obiettivi si possano raggiungere, come evidenziato nella bozza del documento congressuale 2018 della CGIL, con politiche di investimenti pubblici e privati, potenziando l’unità europea, attraverso la formazione di un vero Governo Federale, in grado di svolgere un’unica politica estera per tutti gli stati membri dell’Unione, e di imporre una politica fiscale unitaria, che impedisca la concorrenza interna tra gli stati europei e le conseguenti delocalizzazioni dovute all’inseguimento di vantaggi fiscali e minori costi del lavoro.
Esprime
piena condivisione alla proposta della CGIL della Carta Europea dei Diritti e il proprio sostegno all’azione del CES, che con l’approvazione del “Pilastro dei diritti sociali “ chiede la parità dei diritti e delle condizioni di lavoro per tutti i lavoratori dell’Unione, e ne chiede la diffusione, in quanto il progetto unitario dei sindacati europei va conosciuto e sostenuto.
Chiede con forza
il superamento delle politiche di Austerity che soffocano sviluppo, occupazione e miglioramento delle condizioni di vita di lavoratori e pensionati, e che si rilancino gli investimenti pubblici con il rifinanziamento del Piano Juncker per le infrastrutture e la creazione di un fondo monetario adeguatamente finanziato, per la ripresa dell’occupazione (in particolare di quella giovanile).
IL Direttivo rifiuta
ogni politica avventurosa di uscita dall’Euro o dalla UE, fondata su un’ idea di sovranismo o nazionalismo che in Europa hanno portato per secoli solo tensioni e guerre. L’Unità Europea è una scelta di pace, maturata dopo due disastrosi conflitti, e da essa non si può tornare indietro per un malinteso orgoglio nazionale.
Riafferma
quindi la volontà di pace e democrazia, e fa appello a tutti i pensionati e ai lavoratori perché difendano i valori della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, e baluardo di libertà e democrazia.

Bagnacavallo 7 giugno 2018
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