Garantire risorse economiche e umane in legge di Bilancio per tutelare servizi e lavoro

"Evitiamo il baratro. Siamo al collasso delle Province e delle Città Metropolitane, servono risorse per consentire l'erogazione dei servizi fondamentali ai cittadini e per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". Questa la sostanza delle rivendicazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nell'incontro, con cui si è concluso il presidio, in piazza del Popolo a Ravenna, di oltre un centinaio di dipendenti della Provincia di Ravenna, nella giornata di sciopero nazionale dichiarato per oggi.
Una delegazione sindacale dei dipendenti provinciali, assieme al presidente della Provincia Michele de Pascale, ha infatti incontrato il Prefetto di Ravenna illustrandogli la gravissima situazione in cui versano i servizi fondamentali erogati dalla Provincia quali:
• La manutenzione di 800 km di strade che tutti percorriamo ogni giorno, anche in caso di neve o ghiaccio;
• La sicurezza, la manutenzione e il riscaldamento in 32 edifici scolastici (Licei, Istituti Tecnici, Professionali ecc...) frequentati da oltre 15.000 ragazzi;
• I servizi della Polizia Provinciale, a tutela della sicurezza;
• I Centri per l'impiego, con la crisi di lavoro servono più che mai.

Le risorse che lo Stato ha sottratto al territorio della nostra provincia, nel triennio 2015-2017, derivanti dalle tasse pagate dai cittadini ravennati, assommano a 57 milioni di euro, impedendo di garantire scuole e strade sicure e dignitose. Questo devastante taglio è in aperto contrasto col dettato Costituzionale secondo il quale all'assegnazione di servizi devono corrispondere adeguati finanziamenti. Queste posizioni, che sono sostenute anche dal Presidente della Provincia, hanno ricevuto attestato di solidarietà da parte del Prefetto che ha concluso l'incontro dichiarando l'immediato inoltro di una lettera, contenente la richiesta di ripristino di risorse umane ed economiche, alla Segreteria della Presidenza del Consiglio, al Ministero della Funzione Pubblica, al Ministero Economia e Finanza e al Ministero degli Interni.

Su questi argomenti, come sindacati abbiamo incontrato anche i parlamentari locali che, condividendo la necessità di scongiurare gli effetti dei tagli dei vari Governi che da Monti in poi si sono succeduti, si sono impegnati a presentare emendamenti alla legge di stabilità in discussione in questi giorni. E' evidente che, se nulla sarà fatto, qualcuno si dovrà assumere la responsabilità delle ricadute su servizi e dipendenti.

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