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Formazione Continua

Unitamente ai Fondi Interprofessionali, la formazione continua rappresenta l'altro grande filone sul quale investire per dotare lavoratori, cittadini ed imprese di strumenti che possano contribuire ad attualizzare le competenze ed i processi, favorendo anche l'ingresso o il reingresso nel mondo del lavoro.
La differenza fra i due ambiti di formazione è riscontrabile nell'origine dei finanziamenti e dei destinatari.
Mentre i Fondi Interprofessionali sono rivolti esclusivamente ai lavoratori occupati, la formazione continua è indirizzata anche a tutti gli altri soggetti che possono comporre il mondo del lavoro, occupati e disoccupati, fasce deboli ed imprese.
I finanziamenti sono nazionali ed europei. Quelli europei sono prevalenti e derivano dai Fondi Sociali Europei.
I Fondi sociali Europei, sono nati dall'esigenza di garantire parametri di omogeneità fra gli stati membri dell'Unione Europea, con il presupposto di raggiungere obiettivi comuni.
A livello europeo vengono predisposti dei piani di intervento che hanno una durata temporale definita. Il periodo di riferimento attuale è il 2007-2013, suddiviso in trienni.
Le risorse economiche europee sono poi suddivise fra le Regioni, che provvedono ad una distribuzione provinciale.
In ogni provincia il competente Assessorato, attraverso la concertazione fra le parti sociali, gestisce i bandi attraverso i quali si attribuiscono le risorse per effettuare la formazione.
Gli Enti di formazione che possono concorrere ai bandi e svolgere la formazione devono essere accreditati in base alle vigenti disposizioni di legge.
Nella nostra provincia le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni datoriali già da alcuni anni stanno svolgendo un lavoro di concertazione finalizzato alla realizzazione di piani formativi condivisi e monitorabili.
Il monitoraggio è infatti molto importante per verificare l'efficacia della formazione, consentendo, se necessario, di apporre le opportune modifiche.
Si auspica che il lavoro svolto fino ad ora possa proseguire anche in futuro, migliorando la qualità delle azioni formative poste in essere.
Nell'ambito della formazione continua bisogna anche ricordare le cosiddette politiche attive, ovvero la formazione obbligatoria che coinvolge i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali.

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