Dentix è fallita,c’è tempo fino al 18 gennaio per presentare le domande di rimborso

È giunta notizia del fallimento di Dentix srl, la rete di studi dentistici che facevano capo all’omonima ditta spagnola. Il Tribunale fallimentare di Milano ha depositato la sentenza il 30-10-2020. Il termine per l’insinuazione dei creditori nello stato passivo (ovvero per la presentazione della domanda di rimborso del proprio credito da parte dei clienti) è stato fissato al 18 gennaio 2021. Vogliamo quindi tranquillizzare i clienti Dentix: per presentare la domanda di insinuazione vi è ancora tempo, d’altronde non si conosce ancora l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale dovranno essere inviate le comunicazioni.
I clienti Dentix non devono farsi illusioni: pagate le ipoteche e i privilegi, resterà ben poco per i clienti, probabilmente quasi nulla. Ricordiamo che l’eventuale rimborso non sarà dato in base alla presentazione della domanda, tutti i clienti otterranno la stessa percentuale di rimborso, in base alla legge fallimentare. Saranno particolarmente svantaggiati coloro che hanno pagato le prestazioni odontoiatriche in contanti.
Per coloro che, invece, hanno pagato le prestazioni con un prestito erogato da varie società finanziarie, proseguono le vertenze avviate da Federconsumatori. I clienti nostri associati (150 persone, alcuni con familiari), che noi rappresentiamo, non hanno potuto completare le cure previste per l’improvvisa chiusura dei due centri di Ravenna e Faenza: scopo delle vertenze è quindi ottenere l’interruzione del pagamento delle rate e anche il rimborso delle rate già pagate, se esse non corrispondono al prezzo delle cure ricevute.
Alcune società finanziarie hanno offerto ai clienti di proseguire le cure da dentisti convenzionati: coloro che accetteranno la proposta concluderanno così la vertenza in modo amichevole. Questa è sicuramente un’opportunità da valutare.
Coloro invece (e sono molti) che desiderano effettuare le cure da un dentista di fiducia, possono continuare la vertenza per ottenere il rimborso: qualora le società finanziarie non accettino le richieste dei clienti, organizzeremo ricorso all’arbitro bancario e finanziario della Banca d’Italia, ad un costo assai conveniente. Invitiamo quindi i clienti Dentix a rivolgersi alla Federconsumatori per proseguire la vertenza. Infine, vogliamo stigmatizzare il fatto che ad alcune società finanziarie sia stato consentito di accedere alle cartelle cliniche dei clienti, mentre le richieste da noi presentate non sono state accolte, pregiudicando in modo grave il diritto dei clienti a proseguire le cure presso un dentista di fiducia. Speriamo che il giudice delegato e i curatori del fallimento possano porre rimedio a questa grave scorrettezza.

Ravenna, 5 novembre 2020

Federconsumatori Ravenna

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