Accordi raggiunti sulla pianificazione dei servizi sociali e sanitari

Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna hanno firmato nei mesi di luglio e agosto, con i tre Distretti socio sanitari, gli accordi per la pianificazione sociale e socio sanitaria del triennio 2018/2020. La firma arriva a conclusione di un intenso lavoro preparatorio che la Cgil ha iniziato a febbraio con la discussione e l’approvazione delle linee guida per la contrattazione nel Comitato direttivo provinciale. Successivamente il confronto si è aperto nei tre Distretti sulla base delle piattaforme predisposte e discusse sui diversi ambiti territoriali per meglio coglierne le peculiarità. Gli accordi sottoscritti consolidano servizi e interventi già presenti e introducono importanti elementi di innovazione e di sviluppo per fronteggiare bisogni e fragilità emergenti, utilizzando in modo integrato le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza, quelle del Fondo sociale locale e le risorse messe a disposizione dai bilanci dei Comuni, oltre agli stanziamenti della sanità e ai finanziamenti nazionali. Si tratta di svariati milioni di euro che sono a disposizione delle nostre comunità per offrire sostegno e opportunità alle fasce più deboli della popolazione ma anche lavoro di assistenza qualificato. I punti salienti delle intese riguardano la conferma della governance pubblica nella programmazione, la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, l’innovazione nell’organizzazione dei servizi, tutelando sia il lavoro che gli assistiti, il ruolo delle Asp, l’approccio universalistico, la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dell’associazionismo e del terzo settore. In particolare le intese prevedono importanti impegni relativamente al miglioramento dei servizi di prossimità e per la domiciliarità, come le Case della Salute, i Nuclei di cure primarie, le cure intermedie, i Nuclei di Continuità ospedale-territorio, l’analisi di fattibilità per una “centrale di coordinamento” per il miglioramento dei servizi domiciliari. Anche per quanto attiene l’area della riduzione delle disuguaglianze, della promozione dell’autonomia delle persone, della partecipazione e della qualificazione dei servizi sono fissate azioni specifiche da realizzare per l’incremento dell’efficacia sociale. Sono poi previsti momenti di confronto ulteriori per definire strumenti organizzativi per migliorare l’accesso agli sportelli sociali, la presa in carico da parte dei Servizi sociali e per assicurare continuità di risposta. L’insieme di questi interventi dovrà essere oggetto di monitoraggio semestrale per la verifica dei risultati, sulla base degli indicatori previsti per ogni singola azione. Si apre ora un’importante fase di verifica sul campo, da attuare con il contributo di tutti, per misurare la realizzazione concreta di quanto concordato e soprattutto gli effetti sui bisogni sociali e socio sanitari presenti sul territorio.

Marinella Melandri
Segreteria Cgil Ravenna

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