Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil mobilitate per evitare la chiusura della fornace di San Pancrazio

La Direzione aziendale della Gattelli ha annunciato l’apertura della procedura di riduzione del personale, prevedendo un esubero di 23 lavoratori

Giovedì 2 maggio la Direzione aziendale di Gattelli Spa ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alla Rsu l’apertura della procedura di riduzione del personale, dichiarando la chiusura della storica Fornace di San Pancrazio e prevedendo un esubero di 23 lavoratori e lavoratrici impiegati nel sito produttivo.
Da quanto si evince dalla comunicazione aziendale, negli ultimi anni, il settore della produzione dei laterizi è stato caratterizzato da una situazione di forte crisi, che si è ripercossa pesantemente sui risultati economici dell’azienda e ha provocato una contrazione della produzione che negli anni si è consolidata al 60-70% in meno rispetto al 2008. Una delle conseguenze di questa situazione è stata che, da alcuni anni, l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria ha visto una durata sempre crescente e il quasi esaurimento del monte ore utilizzabile.
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e la Rsu hanno manifestato la loro contrarietà ai licenziamenti e hanno invitato la Direzione aziendale a ricercare soluzioni alternative alla chiusura del sito produttivo, che porterebbe ad un ulteriore impatto sul tessuto produttivo locale del settore già fortemente provato negli ultimi anni. L’assemblea dei lavoratori di lunedì 6 maggio ribadisce la contrarietà ai licenziamenti e alla chiusura della Fornace. L’assemblea da mandato ai sindacati e alla Rsu di attivare un tavolo di crisi istituzionale per ricercare soluzioni alternative alla chiusura.
“Se non riceveremo le dovute rassicurazioni a tutela del personale - dicono i rappresentanti di Fillea, Filca e Feneal - attiveremo ogni azione sindacale a tutela dei lavoratori e dei loro diritti”.

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